“Non odio – Motivo” a Roma. Un evento che ha toccato i cuori e unito gli ambienti

.

Venerdì 6 marzo e sabato 7 marzo Roma è diventata lo spazio di importanti conversazioni sulla responsabilità, sulla forza delle parole e sulle reali conseguenze dell’odio. La campagna “Non odio – Motivo”, guidata da Ilona Adamska, è arrivata per la prima volta in Italia e la sua edizione romana si è rivelata un evento carico di emozioni, riflessioni e un forte senso di comunità.

L’iniziatore dell’arrivo della campagna a Roma è stata la Camera d’ Affari Polacca in Italia CAPI, che fin dall’inizio ha trattato questo progetto come una missione: creare uno spazio in cui giovani polacchi, genitori, insegnanti e imprenditori possano incontrarsi, dialogare e cercare insieme soluzioni.
Grazie alla determinazione della presidente della Camera, Ewa Trzcińska, e al sostegno cordiale e competente del Consolato della Repubblica di Polonia a Roma e della Scuola Polacca presso l’Ambasciata RP a Roma, è stato possibile unire ambienti che solitamente funzionano separatamente, pur affrontando sfide simili.

Danuta Stryjak e Ilona Adamska

La Scuola Polacca: preparazione, impegno e maturità degli studenti

Un ruolo fondamentale nel successo dell’evento è stato svolto dalla direttrice della Scuola Polacca, Danuta Stryjak.
Grazie al suo impegno, gli studenti sono arrivati ai quattro laboratori preparati, consapevoli del tema e pronti al dialogo.

Durante gli incontri regnavano concentrazione e fiducia.
I bambini più piccoli condividevano le proprie esperienze e ponevano domande, reagendo con autentica curiosità alle storie raccontate da Ilona Adamska.
Gli studenti del liceo, riuniti nella palestra la mattina di sabato, hanno dimostrato una straordinaria maturità: ascoltavano in silenzio e poi commentavano a lungo tra loro gli argomenti affrontati.

È il risultato del lavoro sia della relatrice sia della direzione della scuola, che da anni si impegna affinché l’educazione polacca all’estero non sia solo apprendimento linguistico, ma anche uno spazio di crescita emotiva e sociale.

Il Console Bartosz Skwarczynski

Il Consolato RP a Roma – un sostegno realmente percepibile

L’evento non avrebbe potuto svolgersi senza il coinvolgimento del Dipartimento Consolare dell’Ambasciata RP a Roma, che ha concesso il proprio patrocinio onorario.
Il Console Bartosz Marcin Skwarczyński e Radosław Brudnicki hanno dimostrato grande cordialità, attenzione e supporto organizzativo, dalle prime conversazioni fino agli ultimi momenti del soggiorno di Ilona Adamska a Roma. La loro presenza non è stata solo formale. È stato un sostegno reale, umano, percepito dai partecipanti in ogni fase dell’evento

Ewa Trzcińska, Ilona Adamska e Radosław Brudnicki

L’incontro con gli imprenditori – una sala piena di donne, piena di emozioni

L’incontro di sabato pomeriggio presso l’Ambasciata RP a Roma con gli imprenditori polacchi attivi in Italia è stato uno dei momenti più toccanti.
In sala dominavano le donne: madri, leader, titolari di aziende.
Ascoltavano le storie di bambini vittime di odio e violenza tra pari con la gola stretta dall’emozione.
Molte avevano le lacrime agli occhi.
Molte stringevano le mani, ascoltando le tragedie di giovani che per anni hanno lottato contro l’odio, sia nel mondo reale sia online.

Dopo la conferenza, le partecipanti non se ne andavano: rimanevano, parlavano, condividevano le proprie esperienze, invitavano Ilona in altri luoghi e contesti.

Questo incontro ha mostrato che l’odio riguarda tutti noi — anche nel mondo del lavoro, anche all’estero. Ilona Adamska ha parlato con sincerità, forza e senza edulcorare nulla.
Le reazioni delle partecipanti hanno confermato quanto siano necessari questi dialoghi

CAPI – unire gli ambienti e agire concretamente

Per la Camera d’Affari Polacca in Italia CAPI e per la sua presidente, Ewa Trzcińska, portare la campagna “Non odio – Motivo” a Roma è stato molto più di un progetto.
È stata un’azione con un impatto reale sulle persone: giovani, genitori, insegnanti e imprenditori.

CAPI da anni integra il mondo imprenditoriale polacco in Italia, ma questo evento ha dimostrato ancora una volta che la Camera sa unire anche gli ambienti educativi e sociali.
Grazie a questa sinergia, la campagna ha risuonato con particolare forza.

Ilona Adamska, Barbara Kamińska, Renata Rokicińska, Anna Leszczyszyn-Meconi, Ewa Trzcińska

Conclusioni che rimarranno a lungo

Tutti i partecipanti hanno sottolineato che questo è solo l’inizio.
Come ha detto Ilona Adamska: non esiste scuola senza odio, non esiste luogo di lavoro senza odio.
E l’odio non scompare da solo. Non lo risolveranno decisioni “dall’alto”.
Siamo noi – nelle nostre famiglie, scuole, comunità e aziende – a dover reagire.

Al momento giusto. Con responsabilità. Con coraggio. Perché un altro “scherzo innocente” dei compagni non può finire con il suicidio di un’adolescente.
Perché la mancanza di scarpe firmate non può portare all’autolesionismo o alla morte di un bambino di sette anni.

L’edizione romana della campagna “Non odio – Motivo”, di cui il portale Polacy we Włoszech è stato patrono mediatico, ha mostrato che sappiamo agire insieme, sostenerci e creare iniziative che hanno un significato reale.

È stato un fine settimana che rimarrà nella memoria a lungo e che apre la strada a nuove azioni.

.